Erano dei caldi giorni estivi e noi ci beavamo della felicità che solo una giovane coppia può avere , ci bastavamo vicendevolmente e nessuno di noi due voleva nulla di più se non aver l’altro accanto: in mezzo ad una città caotica , calda come la savana africana, o su una spiaggia o in mezzo ad un locale, niente, bastavamo noi, nient’altro che noi.
Ed proprio in quei giorni tu tirasti fuori una domanda “Patato ti devo chiedere una cosa ” ed io(perplesso e vagamente intimorito) ” Be’ dai amore, dimmi pure” “Ma se esistesse una pillola che ti facesse dimenticare di me,quando e se finirà , tu la prenderesti? “
Ora, maccheccazzo di domanda ? No,tralasciamo tutti i commenti che è meglio.. | PUTTANA! |
Dicevo, tralasciando i commenti , pare che davvero una pillola del genere esista . Cioè , quasi ; diciamo che è lì lì per essere inventata, qualcuno è lì con l’idea sulla punta delle cervici e tra nemmeno troppo tempo potrebbe quindi inventarla, brevettarla e rendere assolutamente indispensabile uno degli ennesimi prodotti di cui in effetti non sentivamo la mancanza.
Colui che ci annuncia questa notizia è Larry Young, biologo della Emory University.Non più solo la pillola del Sesso (viagra) ma anche quella dell’amore, inteso come comunione di ideali, aspettative, quello delle farfalle nello stomaco e dei balbettamenti infiniti, quello dell’imbarazzo quando tu , che non sei troppo cesso ma diciamolo non sei neanche Brad Pitt, chiedi a quella bellissima ragazza, la tua Angelina, di uscire. L’amore vero , insomma: L’Amore .
Larry spiega che uno dei principali agenti è l’ossitocina, sostanza che già se spruzzata accresce l’autostima e l’intesa col prossimo (addirittura gli analisti pensavano di usarlo nelle sedute di coppia) . Per i miei ricordi di biologia , so che l’ossitocina è un ormone che serve nella contrazione dei muscoli lisci dell’utero ( di conseguenza importantissima durante il travaglio) .
Pare anche che susciti però un mix di emozioni accomunabili a quelle provate guardando la persona amata.
Il biologo però si dimostra scettico sulla vera efficacia di questa sostanza.Tuttavia crede che non manchi troppo tempo per inventare una pillola che faccia innamorare o disinnamorare.
che pena , ma davvero ne abbiamo bisogno? Davvero siamo arrivati al punto che ci affideremo a queste sostanze? Magari no, i più forti di carattere no, gli scettici saranno dubbiosi. Ma tutte le persone fragili rischiano davvero di scivolare in questo vortice, fino a diventare automi . Uno colpo di “Love Pill” e ti innamori della vicina di casa, un colpo di Viagra e te la porti a letto e poi , se la situazione si fa difficile un colpo di ” Love Illness Cure” e tutto svanirà nel nulla.
Credo che la nostra vita sia più delle mere reazioni chimiche.
Quindi ora, come allora, amore, nonostante il male reciproco che ci siam fatti, la rottura poco felice, no non la prenderei la nuova pillola del giorno dopo.
P.s. cazzo sei una sensitiva, prima ti fai castelli su questa cosa e ora , prima che io pubblichi sta roba mi scrivi come sto?
eh, come sto? Seduto…
Putt…Bagasc…Tro….ehm CATTIVA! (cit.)
Ho trovato davvero interessante questo post, dall’introduzione dove racconti di una domanda che evidentemente si aspettava una risposta bene precisa alle tue considerazioni sull’argomento. Mi trovo d’accordo con te quando ti chiedi dove andremo a finire, e sì facile intuire che, nel caso questa pillola venisse prodotta, troverà mercato e soprattutto si sa tra chi.
Se i più insicuri già prendono il viagra senza averne bisogno, se già anche i meno insicuri lo prendono ma solo per soddisfare più a lungo la propria donna, una pillolina che ti permetta di dimenticare le insicurezze, o di cancellare ciò che ti fa soffrire andrebbe a ruba; dalle ragazziene di 13 anni scaricate dal ragazzo più grande, alle donne di mezza età che non sono più sicure della loro bellezza, dai ragazzini perennemente abbagliati dalla bella della scuola, ai 50enni che ancora non trovano l’amore.
Se dovessi rispondere ad una domanda come è stata posta a te, o semplicemente a chi mi offre questa pillola, sarei molto chiara: “NO!! Maledizione NO! (tralasciando imprecazioni più o meno volgari) per nulla al mondo dimenticherei il tempo passato insieme, per quanto male possa fare sapere che non tornerà; perchè dimenticarlo non mi farebbe crescere ma solo tornare indietro, perchè non dimenticherei solo il dolore di oggi ma anche la gioia di ieri, perchè sminuirei io stessa ciò che provavo dicendo non era abbastanza importante da ricordarlo. E tantomeno la prenderei per aquisire maggiore sicurezza…non voglio perdere nemmeno un goccio delle emozioni che l’innamoramento comporta, emozioni prodotte dal mio essere e non da un agente chimico”
Mi scuso per la lunghezza del commento, ma l’argomento mi ha davvero coinvolta.
E’ impensabile anche solo che qualcuno l’abbia pensato… perdona il giro di parole ma…nel mio vocabolario la parola “dimenticare” è spesso censurata.
Nulla e, soprattutto, nessuno merita di essere dimenticato.
Mi piacerebbe capire cosa fomenta questo desiderio di tornare “tabula rasa”…
E poi affidare la propria vita ad una pillola… quanto poco valore diamo a quello che siamo….
Spero legga questo post chi è convinto che “dimenticare sia la soluzione”…
Eh , mi trovate , chiaramente, senza neanche bisogno di dirlo, d’accordo con voi , perchè se poi dimenticassimo , come potremmo crescere?