Ho incontrato l’autunno per strada , l’ho visto ch’ero lì a metà tra dove vorrei stare e dove dovrei essere.
Ho lasciato il sole alle spalle , sperando almeno che brillasse ancora un altro po’ , preparandomi ad un lungo inverno .
E là c’è bel tempo certo , ma le nubi che passano davanti al sole certe volte oscurano i volti ed i cuori della gente, anche se credo più che sia la gente stessa che si oscura le menti con mille preoccupazioni. Io non vedo altrimenti.
Ora invece l’autunno ce l’ho nel cuore , ho ancora un briciolo di calore a riscaldarlo e a ricordarmi che la primavera non può essere così lontana, non più di 4 mesi d’inverno.
Io però non so quanto dureranno questi mesi , se saranno minuti, anni , ore .
So che sto precipitando giù , sempre di più , senza un appiglio. L’unica verità è che quando precipiti hai bisogno di qualsiasi cosa a cui aggrapparti… se mi appoggiassi a te?
Tu sei la mia religione… ti ho perso?
E non so che fare, davvero… forse sono irrecuperabile ed è giusto così . No, invece no. Non è giusto ne per te ne per me. Non mi rassegno, non faccio come i R.E.M. , la mia religione io la voglio ritrovare.
La nostra storia non ha inizio o fine come i cerchi… per questo io ti cerco , per questo tu forse mi cercherai. e alla fine c’intrecceremo come i cerchi delle olimpiadi.
E so che non puoi più fidarti di me. Nemmeno io ho fiducia in me, io l’ho persa tempo fa. Eri l’unica persona che mi ha dato una scossa di vita. Solo Diavoli e Polvere. Chissà se almeno qualcosa di buono dietro di me ho lasciato …
Non riesco più a scrivere, ho gli occhi lucidi, le guance rigate di acqua salata, non di mare, ma di lacrime e mi sento vuoto dentro . Vuoto e freddo. Voglio riabbracciarti, rivedere il tuo sorriso .